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Finhōu - Fenils / Lou travaou dun co - I lavori di una volta

Finhou Fenils

Riccardo Colturi, “Finhōu - Fenils / Lou travaou dun co - I lavori di una volta”

Grafica Stilgraf, Luserna S.G., 2020

Riccardo Colturi nasce nel 1939 a Fenils, una frazione di Cesana Torinese, dove si dedica alla sua attività principale: l’agricoltura, alternandola nei mesi invernali con l’attività di maestro di sci. Appassionato di montagna e di tradizioni, racconta in poesie e racconti la vita montanara vissuta in prima persona, la scelta stessa di scrivere in patois (la lingua occitana parlata in Valle) é testimonianza del suo voler stabilire un legame profondo con le tradizioni, che racconta con dovizia di particolari.

Al suo libro di poesie dedicato al suo paese, alla sua lingua e alla sua gente “Moun pai, ma lengo e ma gen”, pubblicato nel 2019, Riccardo Colturi fa seguire la sua nuova fatica: “I lavori di una volta” é il seguito naturale dell’amore per le tradizioni e la storia che caratterizzano i suoi libri; un viaggio nel tempo, quel tempo che lo stesso autore ha vissuto, con il passo cadenzato delle stagioni, ciascuna delle quali descritta con i suoi lavori, dentro e fuori casa, con i suoi attrezzi da lavoro oggi dimenticati, ma che l’autore vuole far conoscere e rivivere al lettore.

Un inno al lavoro montano, che non faceva sconti alla fatica, ma che sapeva anche dare soddisfazioni a chi la terra l’ha amata, curata e dalla quale traeva il suo sostentamento. Un invito al rispetto di questa terra, ai suoi prati da arare e lavorare, da vivere conoscere e soprattutto amare.

Un libro che non é solo ricordo di un tempo che fu, ma che vuole essere memoriale di un tempo che potrebbe ancora essere, e che, nel caso di Riccardo Colturi, é ancora, poiché ha saputo coniugare culture differenti, vivendole nel presente senza dimenticare il passato e le sue radici.

Riccardo Colturi u l’ī neisu du 1939 a Finhōu, na frasiun ‘d Sezana. Iciau u s’e ciu duna da fā din lu travau ‘d campannha, k’i ‘leisavan el ten dl’iver par fā mai el meitre de ski sla pista du z’enviran.

Apre sun libbre ‘d poesia “Moun paī, ma lengo e ma gen” e fai suir sun nuve libbre: “Lou travaou dun co” notre Riccardo u bitta par icri en patois s’k’u l’a vicū, l’e la naturella cuntinuasiun dl’amour par la tradisiun e par notra istuara; l’e ‘l sumnj ‘d kellu k’e l’an vicū bu la sazoun, din e fora mizun, bu luri mobbli da travalh. E tut ician su ‘na tera k’i fai pa d’esconti, ma i sa dunā ‘d sudisfasiun a kellu k’la travalhan bu pasiansa e arcuneisanza.

Ste libbre l’ī pa mak ‘n suvenī du ten pasa, l’ī ‘l memurial de s’k’i l’an leisa notri velhi, k’e turnan a nou parlā, mersi a Riccardo Colturi.

 Giorgio Arlaud

Il volume, realizzato dall’Associazione Culturale “La Valaddo” grazie ai finanziamenti della Legge 482/99 per la tutela delle lingue minoritarie storiche, è disponibile gratuitamente per i soci Valaddo, che ne possono fare richiesta tramite gli incaricati locali o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Il volume è anche scaricabile a questo link.

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