L'Occitano

L'Occitano

è diffuso in diverse zone alpine e nella Francia del Sud ed è chiamato anche "lingua d'Oc" in contrapposizione con la "lingua d'Oil".

Il termine "occitano" viene coniato nel Medioevo , tra i secoli XI e XIII, i trovatori diedero vita ad una nuova forma di poesia lirica che cantava di amore, morale, valori feudali, politica e guerra che rese famosa questa parlata.

L'Occitano appartiene all'area linguistica del provenzale alpino, parte della più ampia famiglia del provenzale.

Il mantenimento di questa lingua nelle vallate alpine è da attribuirsi, in parte, all'esperienza di autogoverno che ha interessato questo territorio tra i secoli XIV e XVIII e che ha contribuito a preservare diversi aspetti culturali e linguistici. La Repubblica degli Escartons nacque nel 1343 in reazione ai soprusi del castellano di Briançon , al fine di difendere gli interessi comuni e ripartire le incombenze. Questa federazione godeva di autonomia amministrativa, tributaria e militare, oltre che prevedere la libera circolazione di merci, cosa che in pochi anni, ne fece uno territorio molto ricco. Nel 1713 con il Trattato di Utrecht la Francia cedette alla corona sabauda gli Escartons di Casteldelfino, Oulx e Pragelato.

In tempi recenti, lo spopolamento delle valli, iniziato nel dopoguerra ha avviato un processo di dissociazione delle popolazioni delle valli dalle proprie radici e di abbandono dell'identità e della lingua. In questo modo la lingua occitana è stata, in certi casi, relegata ad usi specifici ma si è man mano impoverita.

 

Per saperne di più...

 

Le attività del nostro Sportello Linguistico

Lo Sportello Linguistico de La Valaddo, nel corso degli anni ha portato avanti numerose attività volte alla promozione e alla tutela della Lingua Occitana. Ne riportiamo alcune tra le più importanti:

  • Progetto COLTIVARE PAROLE: i nostri sportellisti hanno collaborato fino al 2015 alla gestione di un sito il cui proposito è quello di raccogliere, accudire e diffondere le azioni e le parole che raccontano gli antichi saperi tradizionali delle valli, allo scopo di promuoverne la riscoperta anche attraverso l'uso della lingua. Allo stato attuale il progetto si è sviluppato indipendentemente con il supporto di altri enti.
  • Un’ cleò dë paròlla - un recinto di parole: grazie ad un grande lavoro di ricerca e di lettura, siamo giunti alla pubblicazione di una piccola raccolta di parole nell'Occitano di Villaretto: una prima tappa importante per l'elaborazione di un dizionario. Il volume è disponibile contattando direttamente gli sportellisti.
  • L'Occitano per i più piccoli: continua l'impegno nel tramandare la lingua tradizionale ai più piccoli. A Villaretto il nostro sportellista, Riccardo Breuza, tiene un corso di occitano frequentato dall'autunno 2012 da due giovanissime che stanno ottenendo degli ottimi risultati..tanto da cimentarsi con recite e canzoni.     Video recita festa dell'anziano di Roure;
  • Vo teu que chantou? Chantenn-nou!: la trasmissione orale di antichi canti in patuoà, francese e piemontese riprende vita attraverso una serie di incontri dedicati ai canti tradizionali, agli strumenti musicali della tradizione e alle velho dei tempi andati.
  • Voci dalla Valle: interviste, modi di dire, aneddoti e letture di brevi testi liberamente ascoltabili in diverse varianti locali, direttamente dal nostro sito. La raccolta è iniziata nel 2014 e a oggi (aprile 2017) consiste di oltre trenta articoli.
  • Tsac semon, un paroll: ogni settimana, una parola per creare tutta una serie di curiosità linguistiche locali, con confronti tra lingue e tra varianti.
  • "Escartons!": nel 2015 è stato realizzato il gioco da tavolo "Escartons!" per promuovere anche al di fuori del contesto strettamente culturale il tema delle lingue minoritarie.
  • Laboratori di formazione: nel corso dell'estate 2016 La Valaddo ha organizzato i laboratori di formazione sulla lingua locale (Fenestrelle, Pragelato, Perosa, Bourcet) dei quali è possibile scaricare le diapositive ai rispettivi link: introduzione, fonologia e grafia , scrittura, conversazione. Inoltre tra 2016 e 2017 abbiamo preso parte alle serate formative del ciclo "Per nen saber cacaren de mai" e "Lou vilhoggou cluzounencs" presso il circolo culturale Barbarià di Mentoulles (Fenestrelle).
  • Lëngo Vivo: il progetto Lëngo Vivo, in collaborazione con l'Associazione Miralh, nasce dall'esigenza di rendere quanto più fruibile possibile la ricchezza del patrimonio linguistico delle valli Alpine d'Italia, dove lingue minoritarie come l'occitano o patois e il francese conservano ancora radice forte.

 

per info e richieste di traduzioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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