Giornata della cultura occitana

(tratto dal numero 138 - Dicembre 2007)

 

A partire dal 2001, quando è stato celebrato l’anno europeo delle lingue, tutti gli anni, il 26 settembre, ricorre la Giornata europea delle lingue istituita allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica  sull’importanza dell’apprendimento delle lingue, far conoscere tutte quelle parlate in Europa e incoraggiarne lo studio durante tutto l’arco della vita. In questa giornata “…si cerca di dimostrare come e perché il multilinguismo rappresenti uno dei valori chiave dell’Europa, in che modo l’apprendimento delle lingue permetta ai cittadini di arricchire la propria vita, di conoscere idee nuove, di tenere la mente allenata e di beneficiare della diversità culturale europea; si dimostra come l’apprendimento delle lingue può essere facile ed accessibile e come può migliorare enormemente le prospettive di carriera e come l’apprendimento di una lingua in età precoce sia per un bambino un dono che dura tutta la vita ed un aiuto nello sviluppo delle competenze sociali”.

Sabato 29 settembre 2007 a Pomaretto, nei locali della Scuola Latina, si è festeggiata la “Giornata della Cultura Occitana”. La giornata è iniziata con il convegno “Tutela e promozione delle lingue minoritarie attraverso i linguaggi dell’arte”. I quattro relatori del convegno hanno toccato temi attuali riguardanti il rapporto tra la lingua e l’arte nelle sue diverse forme, cinematografica, teatrale e musicale. Fredo Valla, regista e sceneggiatore che ha scritto e cosceneggiato il film lungometraggio E l’aura fai son vir, ha proposto l’argomento “Cinema occitano in occitano”. Renato Sibille ha raccontato l’esperienza del Laboratorio Permanente di Ricerca Teatrale di Salbertrand, che egli dirige dal 2004. Rosella Pellerino, direttrice del centro di studi e documentazione Espaci Occitan, voce solista del gruppo musicale A Fil de Ciel, ha guidato i partecipanti attraverso un brillante viaggio nelle radici delle tradizioni musicali dell’area occitana. Il dibattito è stato moderato da Matteo Rivoira, caporedattore dell’Atlante Toponomastico del Piemonte Montano.

Nel pomeriggio le sale dell’edificio della Scuola Latina hanno ospitato i workshop − le attività degli Sportelli linguistici −, in cui si sono presentati i lavori e le funzioni ricoperte dagli sportelli linguistici delle Valli Chisone e Germanasca. La giornata si è conclusa con le musiche occitane proposte dal gruppo Daü e con una bella marëndo sinoiro. La giornata, organizzata dalla Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, in collaborazione con le associazioni culturali “Amici della Scuola Latina” e “La Valaddo”, rientra nei progetti finanziati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del programma degli interventi previsti dalla legge 15 dicembre 1999 n. 482 “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche” coordinato dall’Assessorato alla cultura della Regione Piemonte.

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