L’'attività linguistica e culturale del Presidente Alex Berton

(articolo tratto dal n° 128 - giugno 2005)

 

Il 9 maggio 2005 è deceduto nella propria abitazione in Pragelato il Presidente dell'Associazione Culturale La Valaddo, rag. Alex Berton, lasciando un vuoto incolmabile nella sua coraggiosa famiglia e fra quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e stimarlo per la sua indefessa attività in favore della sua Dzent.

Ho conosciuto Alex Berton nella primavera del 1992, in una riunione allargata del Consiglio Direttivo indetta con lo scopo di coinvolgere nuovi collaboratori per l'attività dell'Associazione. Era allora presidente il prof. Andrea Vignetta; il rag. Berton ricopriva l'incarico di Segretario, seguendo le orme di un altro grande personaggio pragelatese, l'amico Remigio Bermond, deceduto improvvisamente nel 1987. In quel primo incontro mi colpì immediatamente la determinazione del rag. Berton nell'elencare le iniziative che intendeva portare avanti, nonché la competenza da lui dimostrata nel presentare, da esperto amministratore, la situazione dell'Associazione. Nelle successive periodiche sedute del Consiglio Direttivo sotto la sua presidenza, le comunicazioni e le informazioni si susseguivano rapide e precise, i programmi venivano illustrati con entusiasmo coinvolgente, i problemi e le difficoltà affrontati con realistico ottimismo.

Nel corso degli anni, il Presidente Berton ha via via intensificato i rapporti con le Associazioni consorelle italiane e creato importanti legami con Associazioni e Gruppi francesi, quali il Syndicat de la presse provençale di Gap, il Cercle Culturel Le Grand Escarton di Briançon, le Associazioni della Unioun Prouvençalo e vari Gruppi folkloristici.

Grazie a queste relazioni, gli incontri annuali dei provenzali alpini, la cui origine risale al 1978, hanno visto ampliati programmi e partecipazioni, nonché uno “sconfinamento” negli antichi Escartons del Queyras (1992), di Briançon (1996) e di Casteldelfino (2004).

L'attività culturale e linguistica dellʼAssociazione è stata fortemente sostenuta dal Presidente Berton con l'organizzazione di incontri e conferenze aventi lo scopo di mettere in risalto la ricca storia degli Escartons, le forti tradizioni locali e le parlate ad esse legate. Partecipò attivamente ai Corsi dell'Università delle Tre Età di Perosa e Valli, ai Corsi per Insegnanti patrocinati dalla Regione Piemonte, e tenne lezioni di storia locale e di patouà negli Istituti scolastici. Con le sue straordinarie capacità comunicative, la sua cordialità e la sua competenza in materia legislativa, seppe creare e mantenere rapporti sempre proficui con le Istituzioni territoriali, Comunità Montane, Enti e Amministrazioni provinciali e regionali.

A questo periodo risale la pubblicazione a cura de La Valaddo del libro Lous Escartoun, arricchito nella seconda edizione da unʼimportante ricerca sui costumi tradizionali valligiani, pubblicata anche singolarmente a cura del Parco Naturale Val Troncea nel quaderno Lou Cousteummi, nonché la pubblicazione a cura de La Valaddo del volume “La Castellania di Val S. Martino” di Ettore Peyronel.

Con l'entrata in vigore delle Legge 482/1999 a tutela delle minoranze linguistiche, l'impegno del Presidente Berton si è concentrato soprattutto sull'insegnamento della lingua occitanica e sull'attività degli “Sportelli linguistici” istituiti nei Comuni delle due valli e nei Parchi naturali.

Convinto della necessità di trasmettere la conoscenza delle parlate locali anche nella loro forma scritta, in questi ultimi anni si è dedicato ad un impegnativo lavoro didattico di gruppo da lui coordinato: i “Prontuari morfologici” relativi alle parlate occitano-provenzali alpine di Oulx, Champlas du Col e Pragelato, ideati nell'intento di fissare l'apparato strutturale di ognuna di queste parlate, sul modello degli “Appunti morfologici” a suo tempo redatti da Arturo Genre in grafia concordata e riferiti alla parlata della Val Germanasca. In vista della pubblicazione del Disiounari dâ patouà dë la Val San Martin, importante aggiornamento lessicale compilato dal compianto socio de La Valaddo Guido Baret, il Presidente Berton ha collaborato efficacemente con l'Associazione “Amici della Scuola Latina” fornendo il suo appoggio e la sua grande esperienza.

In ambito esterno, ha dato con entusiasmo la propria collaborazione, sia in occasione di convegni linguistici organizzati dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Torino, sia aderendo al primo convegno storicoculturale tenutosi al Laux nell'agosto scorso, i cui Atti, per sua proposta, sono stati pubblicati a cura de La Valaddo.

In questo filone si situa anche la recente pubblicazione della “Breve storia dei Valdesi” di Ettore Veruggio, sostenuta dal Presidente non soltanto per l'interesse storico particolare, ma anche a testimonianza dell'apertura ecumenica che egli stesso ha manifestato in occasione degli incontri annuali proponendo la celebrazione in chiesa della tradizionale funzione religiosa interconfessionale.

A livello locale, il Presidente Berton si è attivato assieme al Parco Naturale della Val Troncea per la realizzazione della “Casa degli Escartons”, progetto che gli stava particolarmente a cuore e che sarà portato a compimento in sua memoria. Da esperto conoscitore, ma sempre appassionato quanto esigente ricercatore in materia, si è adoperato in vario modo, sia con la Fondazione “Guiot-Bourg” nellʼallestimento del Museo del Costume di Pragelato, sia con gli organizzatori locali nell'apprestamento della rievocazione storica del Carnevale di Champlas, ricostruita con la valida collaborazione di Elisa Poncet. Ancora recentemente, si è impegnato sul piano linguistico dedicandosi a due sussidi didattici destinati agli alunni delle scuole di Pragelato: “El Bourdzoun”, traduzione in pragelatese del manuale “El But”di Grazia Calliero e Rita Previati e, sua ultima fatica, l'alfabetiere “A l'Alp”, adattamento nella parlata di Pragelato del corrispondente “L'Aigo groso” scritto da Graziella Tron nella parlata della Val San Martino.

Infine, non si può tralasciare di menzionare il dinamismo che ha caratterizzato il Presidente anche nella redazione del periodico trimestrale La Valaddo, organo dell'Associazione, che, nella sempre accogliente sede della Tipografia Alzani di Pinerolo, ha riunito in un'atmosfera vivace e cordiale l'équipe di collaboratori per la composizione dei vari numeri del periodico, divenuto plurilingue, da lui voluto sempre più ricco e complesso, quale espressione delle varie realtà che compongono La Valaddo.

Il pensiero che il Presidente Berton ha lasciato scritto, come messaggio a quanti gli hanno reso l'ultimo saluto, rappresenta certamente una esortazione a proseguire nel solco da lui tracciato, ma si applica prima di tutto all'opera da lui compiuta costantemente con convinzione, entusiasmo e competenza:

« …Ou dëven èsre c'mà un boun crisentë
per unë bounë fournhô 'd pôn.
Que 'l Boun Diou vou gardë!»

Alexis

«Dobbiamo essere
come un buon lievito
per una buona infornata di pane.
Che il Buon Dio vi protegga!»

Ines Castagno

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