Risultati questionario interassociativo

Questa relazione rappresenta un'analisi delle risposte date al questionario interassociativo raccolte nel periodo tra maggio e agosto 2015. Il questionario è stato predisposto da tre associazioni promotrici (Ass. Culturale La Valaddo, Ass. Direfareecosolidale, Ass. Vivere le Alpi) a cui si sono aggiunte altre associazioni partecipanti alla fase di completamento e diffusione (Scuola Latina di Pomaretto, Centro Studi e Museo d'Arte Preistorica, Ass. Poggio Oddone, Ass. Astrofili Urania – Osservatorio Astronomico Val Pellice, Ass. Comitato Genitori Val Chisone, Ass. Software Libero Pinerolo).

Le domande proposte con il questionario riguardano la conoscenza e la partecipazione alle attività delle associazioni, la percezione e il valore della cultura locale, la conoscenza e l'uso delle lingue locali e non.

Si è scelto di diffondere il questionario esclusivamente per via telematica attraverso i siti internet, le mailing list e i social network, e non in via cartacea, per due ragioni:
a) misurare la capacità di interazione tra le associazioni, soci e non soci tramite questi canali;
b) usare gli strumenti informatici disponibili per gestire in modo efficiente la quantità di dati raccolti.

Nella valutazione che segue, i numeri sono associati a tutti i punti con risposte secondo lo schema di struttura del questionario, anche le spiegazioni delle risposte multiple. In chiusura del documento sono riportate una sintesi e le conclusioni delle autrici.

Quanto partecipi alla vita locale
La prima sezione ha lo scopo di fornire un'idea della partecipazione reale e percepita alle attività organizzate da gruppi e associazioni locali. Indichiamo come "vita locale" l'insieme di tutte le attività, le iniziative e le relazioni legate ad una dimensione locale, dall'estensione di una borgata o un quartiere fino all'estensione di un comune o un insieme di comuni vicini.

1) Conoscenza delle attività. Di quali dei seguenti gruppi conosci attività, eventi e progetti proposti o organizzati?

questionario graf 01

In ordine decrescente di valori delle risposte:
1. Scuola Latina
2. La Valaddo
3. DireFareEcosolidale
4. CESMAP
5. Poggio Oddone
6. Vivere Le Alpi
7. Altro
8. Astrofili Urania
9. SLIP
10. Comitato Genitori Val Chisone

In proporzione, si notano più partecipanti alle associazioni di valle, soprattutto valli Chisone e Germanasca, 1/5 arriva da altre associazioni.

2) Partecipazione alle attività. Partecipi come pubblico o utente alle attività proposte da QUANTE delle precedenti associazioni?

questionario graf 02

Il 36,4% partecipa alle attività di un’associazione, ma se si sommano una o più di una si ottiene il 51% che partecipano a 2 o più.

3) Integrazione nella vita locale. Quanto percepisci di essere integrato nella "vita locale" e nelle attività di gruppi e associazioni locali in generale?

questionario graf 03Nonostante il numero di prima, il 42,6% si sente poco integrato nella vita locale e solo l’11,6% dichiara l’opposto, vale a dire di sentirsi integrato.

4) Integrazione degli altri nella vita locale. Quanto ti sembra che siano integrati i tuoi amici e la tua famiglia nella vita locale e nelle attività di gruppi e associazioni locali?

questionario graf 04La percezione di essere poco integrati riferita a conoscenti, amici e parenti cresce al 48,1% e diminuisce l’abbastanza. Quindi come fare a cambiare questa situazione?

5) Motivazione dell'integrazione nella vita locale. Se vuoi, scrivi le motivazioni per cui hai deciso di dare le due risposte precedenti.

Nell'elenco seguente riportiamo gli estratti di alcune delle risposte, particolarmente interessanti come spunti di ragionamento.

La partecipazione fa parte del nostro essere cittadini di una collettività.

Facendo parte di un paio di associazioni mi sembra di partecipare alla vita di Pinerolo.

Non ci sono motivazioni particolari, da sempre ho fatto parte di gruppi ed associazioni e mi sembra naturale partecipare ad attvità del luogo in cui abito... è soprattutto cultura... conoscenza, scambio...

In quanto la vita locale costituisce parte integrante del bagaglio culturale caratterizzante un individuo.

Non frequento molto l'associazionismo locale per problemi di tempo.

In una vita piuttosto precaria non è sempre possibile trovare il tempo per dedicarsi alle attività associative; talvolta inoltre le suddette associazioni vivono questa strana ambiguità per cui sono sempre alla ricerca di nuovi associati, ma raramente interessate ad accoglierne o anche solo ad ascoltarne le proposte o le critiche

Partecipare alle attività delle associazioni locali (molte delle quali non comprese in elenco) vuol dire vivere con e per gli altri. A causa dell'età non è più possibile impegnarsi come in passato, ma si fa quel che si può ed ogni volta è un grande piacere.

Amici e familiari mi sembrano poco impegnati nella vita sociale, probabilmente una conseguenza dell'atomismo.

Partecipare personalmente ed impegnarsi di persona, è importante per scongiurare il clima di indifferenza o poco interesse alla vita sociale.

Se no si partecipa alla vita locale, che rappresenta anche le nostre radici, a cosa dovremmo partecipare ?

Vorrei avere più tempo per seguire più cose/eventi che purtroppo spesso si accavallano e che spesso si vengono a conoscere a posteriori.

Partecipando ad attività ed eventi presentati da più associazioni sul territorio, alcune da una sola, altre da più associazioni e gruppi, posso dire che mi sento integrato e partecipe alla vita sociale che mi circonda, e la stessa cosa si può dire per molti familiari ed amici che ho. Se si lavora bene, l'unione fa sempre la forza, ricordando che ormai i contributi pubblici per la cultura ormai sono diventati molto pochi e quindi bisogna lavorare sulla collaborazione e coordinazione tra gruppi di più Comuni.

Le associazioni culturali di Pinerolo sono più di 50. Occorre che esse siano integrate in un organismo di coordinamento. Esse dovranno essere coinvolte nelle consultazioni per il riuso della Caserma Bochard.

Sono poco coinvolto nelle attività delle associazioni locali perché ricevo poche informazioni, l'età delle persone coinvolte è avanzata, mi trovo fuori zona, con il mio lavoro non ne ho il tempo e preferisco fare sport.

La giustificazione del 48,1% e del 42,6% è data dalla mancanza di tempo da parte degli associati, molti lavoratori fuori sede, ma anche da una carenza nella diffusione e pubblicizzazione degli eventi o dalla concomitanza di due o più iniziative da parte di associazioni diverse.
Chi partecipa attivamente in molti casi è in età da pensione, la volontà di partecipare alla vita locale è data dal bisogno di socialità, confronto, radici ed è avvertito come un dovere del cittadino verso la collettività.
Emersa la critica di uno scarso coinvolgimento degli associati in termini di nuove proposte e/o critiche, mancanza di cooperazione e organizzazione.

6) Importanza della vita locale. Credi che sia importante una vita locale all'interno di comitati, gruppi e associazioni a livello di comuni e insiemi di comuni vicini? Perché? (Spiega, eventualmente, come migliorare il servizio degli enti)

Anche per questa domanda riportiamo gli estratti di alcune risposte considerate di maggiore interesse.

Credo che tutti i gruppi presenti su territori vicini dovrebbero collaborare al fine di non sovrapporre le iniziative ed al limite di crearne di nuove.

E' importante la partecipazione ad associazioni e comunità e mi piacerebbero iniziative come corsi, laboratori e concerti magari con un unico portale in cui vederle tutte.

Credo che sia molto importante per salvaguardare la ns. cultura, per farci conoscere, per salvaguardare il ns. patrimonio.

La presenza di vita locale migliora lo spirito di partecipazione.

Sì, in qunto la partecipazione fattiva alle decisioni di sviluppo (e/o regresso) della vita delle comunità è basilare per chi, anche parzialmente, ne parte; l'alternativa sarebbe l'indifferenza che spesso è abbinata alla critica non costruttiva o, quanto meno, al mugugno.

Sì, è MOLTO importante ma, a volte, la comunicazione è carente, specie a quelle persone che sono fuori dal solito giro dei "fedeli" delle varie associazioni. Credo sarebbe utile un "Coordinamento" a livello locale con la creazione di un "sito riepilogativo" di tutte le associazioni in cui vengono aggiornate in tempo reale le attività programmate dai singoli organizzatori. Capisco che sia un pò un' utopia, ma si potrebbe cominciare con la associazioni che hanno promosso questo questionario per poi allargarlo a chi la richiede.

Importante per sentire il territorio come proprio.

Sì, molto importante. Permette di consolidare i legami sociali, in un momento in cui il tempo disponibile per stare insieme si sta riducendo. Può offrire il sostegno che il welfare non dà.

È importante che "i locali" possano partecipare alla vita pubblica e promuovere il nostro territorio anche al di fuori delle nostre valli.

Sì, credo sia importante partecipare e non isolarsi, lo scambio di opinioni, incontri e quant'altro, arricchisce tutte le persone coinvolte.

Sì, è importante ma non si ha mai abbastanza tempo libero, troppi impegni di lavoro e di famiglia per poter partecipare attivamente.

Mi interessano solo se a livello culturale. Tutto quanto possa servire a sensibilizzare la popolazione sui veri problemi della nostra società e del nostro pianeta. Sicuramente è più facile trovare persone disponibili per momenti di evasione. Ultimamente iniziative a livello di comuni, borghi ecc ne sono state prese anche troppe e questo aspetto non mi interessa.

Sì, perchè permette di socializzare, di tenersi informati e di fare delle belle esperienze.
Certo che è importante, anche se le adesioni e la partecipazione sembrano appannaggio di persone d'età e toccano relativamente i giovani. Ritengo che le realtà associative siano una ricchezza per la società nel suo insieme e per una visione comunitaria e solidale del territorio.

Io nel mio piccolo ero interessata a promuovere l'insegnamento, del mio lavoro (gratuitamente) ma ho incontrato troppi ostacoli. Se col tempo ci fossero associazioni o enti disponibili a promuovere questa mia iniziativa sono sempre disponibile.

Importante, così come importante sarebbe una dimensione sovracomunale. Facciamo rete, non coltiviamo il nostro orticello privato.

Sì, la dimensione locale è importante ma solo se legata strettamente ad una visione e ad un impegno su scala globale. L'impegno nella dimensione locale è importante perché ognuno deve impegnarsi innanzitutto nella propria zona territoriale di riferimento, non importa se essa sia un quartiere di città, una zona industriale, un comune di montagna o un centro balneare.

Ritengo sia importante far crescere il clima di integrazione fra le varie persone, iniziando dai comuni vicini e non solo.

Certo che è importante, ogni parere, ogni aiuto può essere determinante per le associazioni locali... sbaglia chi non partecipa e, di solito, si lamenta che nessuno fa mai nulla....

Certamente la collaborazione è importante per poter ottenere risultati migliori sia sul piano della riuscita degli eventi, sia per diffondere più capillarmente la cultura (in tutte le sue sfaccettature, dalla storia alla lingue, dalle tradizioni alla cucina, ecc.) tra le persone che abitano nei nostri territori, anche per farci conoscere tra le giovani generazioni.

Ci sono tantissimi gruppi che agiscono sul territorio, importante: sì. Se non si cambia dall'alto incominciamo a farlo dal basso. Sarebbe molto utili costituire una RETE per scambiare conoscenze e informazioni sulle varie attività. Uso una parola che odio, ma non so trovarne un'altra: sinergia.

Troppa burocrazia (permessi, sicurezza,... montagne di carta per recuperare quattro soldi in croce) soffoca qualunque nuova iniziativa di aggregazione che vorrebbe essere seria.

E' importante per conoscerci meglio ma se poi si litiga è inutile continuare a fondare associazioni. Le associazioni dovrebbero servire per legare e fare cose utili per il nostro territorio. Non possono esistere associazioni dello stesso paese che fanno le stesse medesime attività o gite!!

Emerge in modo chiaro ed evidente che l'importante sia fare RETE tra le associazioni e comuni, per promuovere una visione ampia del territorio e scambio di conoscenze per evitare iniziative simili che rischiano di stufare e concorrenza tra le associazioni.
Proposte:

  • Rete, scambio conoscenza ed informazioni
  • Coordinamento che proponga un sito internet, newsletter per divulgare iniziative delle associazioni facenti parte della rete
  • Maggiore sensibilità degli enti pubblici, troppi ostacoli e burocrazia

Attività interessanti per la cultura locale
La seconda sezione ha lo scopo di capire quali attività possono essere interessanti ed essere partecipate. In questa sezione, "cultura locale" significa tutto ciò che è parte del patrimonio di conoscenze, attitudini, tradizioni, storia, lingua e interessi di chi vive in questo territorio.

7) Interesse. Quanto ti interessa il territorio in cui vivi o quello dei comuni vicini?

questionario graf 07

Il 55% del campione sostiene di essere molto interessato a quello che succede nel proprio comune e territori limitrofi. Così come il 41,1% dichiara di essere abbastanza interessato.

8) Interesse (2). Quanto ti interessa la cultura locale?

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La cultura locale: la percentuale “molto” si abbassa di poco, ma cresce l’abbastanza, mentre il poco è solamente del 5,4%.
Le riposte 7 ed 8 danno una visione positiva.

9) Valorizzazione. Quanto pensi che sia valorizzata la cultura locale?

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L’interesse si scontra con la percezione di quanta sia valorizzata la cultura, perché il 55% dichiara che sia poco valorizzata.

10) Attività. Quali tra le seguenti attività potrebbero essere interessanti o valide dal punto di vista della cultura locale?

questionario graf 10

La percentuale più alta è stata raggiunta dall’interazione con le scuole, sottolineando il fatto che la valorizzazione debba passare attraverso di loro, ossia alle nuove generazione, punto fondamentale per il futuro delle associazioni.
Restano comunque significative l’organizzazione di convegni e di serate divulgative nonché di gite ed escursioni attirando così target diversi. Si conferma il crescente interesse verso la cultura locale intesa come musica e ballo.

11) Altre osservazioni. Aggiungi liberamente motivazioni o osservazioni sul legame tra la vita locale ed il territorio.

Si riportano alcuni estratti di risposte che sono considerate di particolare interesse.

Preferisco spostarmi per cercare eventi o attività, qui nei dintorni non mi pare ci siano molte cose interessanti.

Sono contrario alla pubblicazione di altri opuscoli, intendo con denaro pubblico. Si dia un occhiata alle casse di libri ed opuscoli avviati al macero [...] destinate solo a foraggiare l'ego ipertrofico dei politici e le tipografie dei loro compagni di merende. Oggi, una dieta s'impone!

Troppo individualismo, sempre più manifesto, crea disinteresse e cattiva gestione della realtà sociale ed ecologica del territorio.

È difficile vivere, prendersi cura di questo territorio, andare al lavoro ed il rischio è che il nostro territorio diventi un dormitorio. Mancano gli anziani capaci che se ne occupano... devono lavorare fino a...

Viviamo su un territorio bellissimo! Una buona alternativa alle citta'. Mancano iniziative per bambini, ragazzi che riescano ad avvicinarli il più possibile alla natura e sport. Mancano iniziative alternative alle solite cose.
Bisognerebbe imparare da realtà dove la vita ed esperienze all'aria aperta fanno parte della crescita dei ragazzi. Sentieri ben segnalati, escursioni, studio della fauna del paesaggio per cominciare ma anche promozioni per facilitare chiunque ad avvicinarsi a questo patrimonio.

La cultura locale va sempre collegata alla cultura generale, ci dovra' essere un legame forte tra micro e macro realtà. Ad esempio, una valorizzazione della cultura locale dovrebbe tendere alla difffusione di progetti turistici ampi e collegati tra loro in modo da creare scambi culturali, economici, sociali con l'esterno, dal momento che viviamo nell globalizzazione. Valorizzare il vicino, ma, aprirsi al mondo.

Non è solo utile incentivare la conoscenza della cultura locale, ma soprattutto promuovere quella della cultura non locale, per uscire da un'atmosfera pesantemente provinciale tipica di Pinerolo.

Mantenere le proprie radici e tradizioni per trasmetterle alle generazioni future può essere vero legame.

Ormai internet e i social network volenti o nolenti sono la via di oggi e forse di domani per arrivare al maggior numero di persone. Investire su questo campo, sulla produzione di libri, ma anche con manifestazioni ben ragionate e altri momenti di divulgazione (anche se non sempre sono partecipati come si vorrebbe), è il modo migliore per far conoscere e coinvolgere le persone (locali e non, informando e raccontando anche a chi viene solo per "scoprirci").

La vita locale è legata al territorio quando le attività sono ad esso legate: agricoltura, turismo, architettura bioclimatica, attività manufatturiere tipiche.

Il legame tra cultura locale e territorio non può più essere autoreferenziale per legami di radice, ma deve tendere ad un pubblico più ampio con progetti culturali che attraggano turisti e visitatori e gli stessi aumentino lo scambio di cultura, Per far si che la cultura locale possa sopravvivere, devono essere gettate le basi del rimanere sul territorio del Pinerolese alternativamente alla metropoli.

Lingue locali
La terza sezione è dedicata a capire quali sono le conoscenze e le competenze riguardanti le lingue ed i dialetti locali.

L'argomento generale di questa sezione sono le lingue locali storiche, intese sia come veicolo discorsivo sia come patrimonio del nostro territorio, ma anche le "nuove lingue locali", per vedere quali cambiamenti vi sono stati e se, ad oggi, grazie al buon numero di migranti, se ne possano individuare altre.

12) Lingue locali, conoscenza indiretta. Quali delle seguenti lingue locali sono parlate nella tua famiglia o dai tuoi amici?

questionario graf 12

Visibile è il bilinguismo con prevalenza al piemontese seguito dall’occitano. Quasi l’8% dichiara altro. Il francese è alto ma è l’unica lingua minoritaria insegnata nelle scuole quale materia opzionale ma riconosciuta come lingua straniera.

13) Lingue locali, uso attivo. Quali delle seguenti lingue locali parli in prima persona?

questionario graf 13

La percentuale dell’uso attivo delle lingue minoritarie si riduce in quanto il piemontese si abbassa al 57,4%, l’occitano il 20%, mentre il francese è stabile. Il piemontese e l’occitano pur usato in famiglia viene compreso ma non parlato.

14) Lingue locali e attività. Quali tra le seguenti attività potrebbero essere interessanti o valide dal punto di vista della tutela e valorizzazione delle lingue locali?

questionario graf 14

Scuole, materiale multimediale e convegni raggiungono le percentuali maggiori. Tale grafico dimostra una certa similarità al punto 6), tuttavia cresce la necessità di divulgazione su materiali multimediali, probabilmente per una coscienza dell'urgenza con cui soprattutto le lingue locali stanno esaurendosi, si sottolinea così la raccolta di informazioni che possono scomparire ed il lavoro svolto con il progetto "Il mio tempo libero è anche il tuo", che sarà per sempre consultabile sul suo sito internet anche una volta concluso.

Informazioni per la raccolta dati
Per organizzare e usare in maniera utile le tue risposte per le nostre attività future, c'è bisogno di alcune informazioni molto generiche sulla tua area di provenienza.

15) Fascia di età. Questa informazione ci serve a raggruppare almeno indicativamente le informazioni raccolte dal punto di vista anagrafico.

questionario graf 15

La percentuale maggiore di persone che hanno compilato il questionari, e che costituiscono quindi il campione della nostra indagine, è composta dall’età adulta e da lavoro 36-50 per il 27,1%, seguono le fasce d'età 51-60 e 61-70, molto basse, invece, le fasce d'età 29-35 ed oltre i 70. Sorge quindi la domanda: "come coinvolgere i giovani?"

16) Zona di residenza. Questa informazione ci serve a raggruppare almeno vagamente le informazioni raccolte dal punto di vista geografico.

questionario graf 16

Riepilogo

Il sondaggio ha riguardato sostanzialmente lo sviluppo locale e la conoscenza delle varie associazioni da parte degli utenti e, sebbene fosse aperto e proposto a chiunque, sono arrivate risposte prevalentemente dai partecipanti a queste ultime. Tra i vari scopi: ottenere spunti su come migliorare la coordinazione tra le associazioni anche per quanto concerne l’organizzazione di eventi, in modo tale che le differenti programmazioni non si accavallino e come rendere efficace la diffusione delle informazioni.

Per ottenere un significativo risultato finale sono stati effettuati 2 invii di inviti a compilare il questionario durante i mesi di giugno e luglio alle associazioni sopra elencate ed ai loro associati. Come si può notare le risposte riescono ad includere il territorio dell’ Alta Val Chisone e Germanasca, Pinerolo e dintorni e Val Pellice. La scadenza online per l'invio del questionario compilato è stata fissata al 31 agosto (129 risposte). Dalla situazione dell’analisi effettuata ad inizio settembre si evince che il campione proviene per il 37,2% da Pinerolo e dintorni e per il 24% dalla Bassa Val Chisone. Si noti che più si sale di quota altimetrica più si abbassa la percentuale di persone che hanno risposto al questionario, per caratteristiche demografiche e di tendenza all'uso dei canali telematici.

Conclusioni

Dal breve questionario proposto è sorto il necessario bisogno di fare RETE tra le Associazioni, mettendole in comunicazione, in modo tale da non organizzare eventi simili o uguali e soprattutto che non vi sia concomitanza tra gli eventi. In questo modo sarebbe molto più facile coinvolgere gli associati alle diverse attività, incrementando possibilmente l’interesse per la cultura. Sarebbe interessante organizzare degli eventi nei quali interagiscano gli enti presenti sul territorio, dalle associazioni ai comuni creando un percorso interattivo di scambio di informazioni. Se a questi eventi anche i visitatori potessero raccontare un poco di loro, crescerebbe anche la voglia di ascoltare gli altri.

Altra problematica è rappresentata dall’organizzazione di manifestazioni distribuite durante tutto il corso dell’anno, molte persone che hanno risposto al questionario affermano che siano poco valorizzate. Riteniamo siano sempre molto utili i classici opuscoli illustrativi, ma occorre focalizzarsi sui siti internet ed effettuare una grande pubblicità sui social network utilizzati dai giovani e non solo, quindi canale utile per la diffusione delle informazioni.

Crediamo che le associazioni siano sulla strada giusta, tenuto conto anche delle numerose valutazioni positive, ma occorre sempre rinnovarsi e continuare a lavorare in questa direzione, per mantenere vivo l’interesse, non solo organizzando eventi adatti a qualsiasi utenza, ma rinnovandone un poco alcuni punti per stimolare l’interesse e riuscendo a coinvolgere nuovi soci.

Ringraziamo tutti per la fiducia che ci avete dimostrato diffondendo il questionario, augurandoci che sia uno spunto giusto per iniziare una buona collaborazione.

A cura di Maria Anna Bertolino ed Ylenia Bruno per l'Associazione Culturale La Valaddo, progetto "Il mio tempo libero è anche il tuo"

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